5 falsi miti sugli investimenti

Per molte persone, investire sembra un’attività riservata esclusivamente ai professionisti della finanza o a individui facoltosi. Viene spesso associato a grafici complessi, a un monitoraggio costante (e logorante) dei mercati e all’assunzione di grandi rischi. Ma nell’ultimo decennio, iniziare a investire è diventato molto più accessibile.

Oggi, grazie alle moderne piattaforme, alle app di investimento, ai costi notevolmente ridotti e a una gamma molto più ampia di prodotti disponibili, milioni di persone hanno iniziato a far crescere i propri risparmi tramite gli investimenti, anche partendo da piccole somme di denaro.

Tuttavia, molti esitano a causa di idee sbagliate comuni che fanno sembrare il mondo degli investimenti più difficile o costoso di quanto non sia in realtà. Esaminiamo da vicino cinque dei più grandi falsi miti sugli investimenti e la verità che si cela dietro di essi.

Mito #1: Investire è solo per i ricchi

Uno dei malintesi più diffusi è pensare che servano migliaia di euro prima ancora di poter pensare di investire. Anni fa, questo poteva essere vero. Oggi non lo è più.

Molti broker consentono agli investitori di iniziare con cifre relativamente basse. In alcuni casi, è possibile acquistare azioni frazionate: questo significa che non hai nemmeno bisogno del capitale per comprare un’intera azione di una società per diventarne azionista e beneficiare degli eventuali dividendi distribuiti.

Anche gli ETF (Exchange-Traded Funds) permettono di investire in centinaia o addirittura migliaia di aziende tramite un’unica operazione. Spesso, l’investimento minimo richiesto per un ETF è persino inferiore all’importo necessario per acquistare l’azione di una singola azienda.

Il fattore più importante non è quanto investi all’inizio, ma sviluppare l’abitudine di investire. Ancora meglio se lo si fa con regolarità.

Piccoli investimenti effettuati con costanza nel corso di molti anni possono beneficiare dell’interesse composto, un meccanismo attraverso cui i rendimenti generano ulteriori rendimenti nel tempo.

Immagina due persone: Adam aspetta di avere una grossa somma di denaro prima di investire. Bob inizia con piccoli contributi mensili, aumentandoli gradualmente col migliorare della sua situazione finanziaria. Sebbene ogni investimento comporti dei rischi e i rendimenti futuri non siano mai garantiti, Bob avrà più tempo a disposizione per far crescere il proprio capitale semplicemente perché ha iniziato prima.

Iniziare non richiede di essere ricchi. Richiede un piano e la volontà di fare il primo passo.

Mito #2: Investire richiede troppo tempo

Molti credono che gli investitori di successo passino ore ogni giorno a leggere notizie di finanza, analizzare i bilanci aziendali e monitorare ogni singolo movimento dei prezzi azionari.

In realtà, non tutte le strategie di investimento richiedono un’attenzione costante. Mentre alcuni investitori amano fare ricerca sulle singole aziende (stock picking) e gestire attivamente i propri portafogli, altri preferiscono un approccio molto più semplice.

Ad esempio, gli ETF consentono agli investitori di esporsi a un intero mercato, paese o settore attraverso un solo strumento. Invece di cercare di indovinare le singole aziende vincenti, gli investitori possono possedere un paniere diversificato di titoli che replica un indice di mercato. Questo significa che non devi necessariamente analizzare ogni rapporto trimestrale sugli utili o seguire le oscillazioni quotidiane della borsa.

Molte piattaforme di investimento permettono inoltre di automatizzare i versamenti e gli acquisti ricorrenti. Una volta impostato il tutto, l’investimento può diventare parte della tua routine mensile senza richiedere attenzione continua o decisioni ripetute.

Cercare di seguire e reagire a ogni movimento del mercato a volte può fare più male che bene. I mercati finanziari attraversano fisiologicamente fasi di crescita e di flessione, e le fluttuazioni giornaliere dei prezzi sono del tutto normali. Per alcuni, è addirittura preferibile non controllare il proprio portafoglio tutti i giorni: evitare di guardare ossessivamente i prezzi riduce le decisioni dettate dall’emotività e garantisce una maggiore tranquillità.

Di conseguenza, per molti investitori, la costanza nel lungo termine è spesso molto più efficace del monitoraggio continuo dei mercati.

Mito #3: Investire è solo per gli esperti

È facile dare per scontato che per investire serva una laurea in economia o anni di esperienza nel settore finanziario. Dopotutto, i notiziari finanziari sono spesso pieni di gergo tecnico, previsioni economiche e grafici incomprensibili. Può persino sembrare che per avere successo sia necessario prevedere il futuro di ogni azienda, di ogni settore e dell’economia globale stessa.

Ma per diventare un investitore non serve essere un economista. Certo, la formazione è importante. Comprendere concetti di base come la diversificazione, il rischio di investimento e la pianificazione a lungo termine aiuta a prendere decisioni più consapevoli. La buona notizia è che non devi sapere tutto fin dal primo giorno: puoi imparare con l’esperienza.

Molti prodotti progettati per i principianti abbassano le barriere all’ingresso. Ad esempio, gli ETF su mercati ampi distribuiscono automaticamente il capitale su numerose aziende. Invece di dover scommettere sul successo o sul fallimento di un singolo business, partecipi all’andamento di un intero mercato. Questo significa che avrai quasi certamente in portafoglio alcune aziende con performance deludenti, ma avrai anche ottime probabilità di beneficiare di quelle che diventeranno i leader assoluti del mercato. Pur non eliminando del tutto il rischio, questo approccio riduce drasticamente la necessità di valutare ogni singola azione.

Persino alcuni dei più grandi investitori al mondo sottolineano l’importanza della semplicità. Ad esempio, Warren Buffett ha ripetutamente suggerito che per la maggior parte delle persone un fondo indicizzato (index fund) a basso costo è l’investimento a lungo termine più sensato, poiché offre un’ampia esposizione al mercato senza richiedere una selezione continua dei titoli.

La formazione dovrebbe sempre venire prima di tutto, ma non devi diventare un esperto prima di compiere il tuo primo passo. Molti broker e app offrono anche conti demo con denaro virtuale, dove puoi vedere come i mercati reali reagiscono a diverse situazioni senza rischiare il tuo capitale. Questo ti permette di acquisire fiducia e fare pratica prima di investire i tuoi soldi.

Mito #4: Investire è solo una questione di fortuna

A volte i mercati subiscono forti scossononi per ragioni non immediatamente ovvie, spesso guidate dai cambiamenti nel sentiment degli investitori. I titoli di giornale su crisi finanziarie, recessioni o crolli improvvisi possono far sembrare gli investimenti imprevedibili, se non addirittura casuali.

È vero che investire comporta sempre un rischio. Nessun investimento può garantire rendimenti sicuri e i valori di mercato possono salire e scendere nel tempo. In alcuni casi, un investimento potrebbe non recuperare mai il prezzo d’acquisto iniziale.

Tuttavia, il rischio non è sinonimo di casualità. Le aziende generano profitti, le economie (di solito) crescono, emergono nuove tecnologie e la produttività migliora nel tempo. Sebbene nessuno possa prevedere in modo sistematico i movimenti a breve termine, le performance di mercato a lungo termine sono state storicamente trainate dalla crescita economica e dallo sviluppo aziendale.

Gli investitori possono anche adottare misure concrete per gestire il rischio. Diversificare gli investimenti tra diverse aziende, settori, paesi o persino diverse classi di attività (asset class) può ridurre l’impatto dei problemi che colpiscono un singolo investimento.

La cosa più importante è investire in un modo che sia coerente con i propri obiettivi finanziari e la propria tolleranza al rischio. Questo aiuta a costruire una strategia di investimento bilanciata.

Mito #5: Devi aspettare il momento perfetto

Molte persone rimandano il momento di iniziare perché stanno aspettando il momento “giusto” (il cosiddetto market timing). È per questo che questo potrebbe essere il mito più costoso di tutti.

Alcuni sperano che i mercati crollino per poter comprare a prezzi scontati. Altri aspettano che l’economia sembri più stabile, o di sentirsi completamente sicuri delle proprie decisioni. Il problema è che il momento perfetto è ovvio solo col senno di poi. A meno che tu non sia un eccellente indovino.

I mercati finanziari sono costantemente influenzati da dati economici, risultati aziendali, eventi politici, sviluppi tecnologici, dall’umore degli investitori e da molti altri fattori, a volte non del tutto logici. Con così tanti elementi che condizionano i prezzi ogni giorno, prevedere esattamente quando i mercati saliranno o scenderanno è estremamente difficile.

Aspettare l’occasione “perfetta” può significare aspettare all’infinito, o semplicemente perdere opportunità preziose restando in panchina. Invece di cercare di prevedere ogni movimento del mercato, molti investitori a lungo termine si concentrano sulla costruzione di un’abitudine di investimento costante.

Questo approccio è spesso chiamato Piano di Accumulo del Capitale (PAC) o Dollar-cost averaging. Investendo una somma fissa a scadenze regolari (ad esempio, ogni primo lunedì del mese), col tempo si acquistano più quote quando i prezzi sono bassi e meno quote quando i prezzi sono alti. Questo riduce l’impatto negativo che si avrebbe investendo un grosso capitale appena prima di un picco di mercato temporaneo, e toglie la pressione di dover decidere se oggi sia o meno il giorno “giusto” per investire.

Piuttosto che cercare il momento perfetto, è molto più utile concentrarsi su:

  • avere un piano di investimento chiaro,
  • investire secondo le proprie possibilità, in modo che nessuna singola decisione abbia un peso emotivo eccessivo,
  • mantenere una salda prospettiva a lungo termine.

Considerazioni Finali

Investire non è un’attività riservata a esperti, a individui facoltosi o a chi passa ogni giorno a fissare i mercati finanziari. Come ogni decisione finanziaria importante, richiede apprendimento, pianificazione e comprensione dei rischi connessi. Ma non richiede la perfezione.

Iniziare con piccole somme, investire con regolarità, costruire le proprie conoscenze passo dopo passo e concentrarsi sugli obiettivi a lungo termine può rendere gli investimenti molto più accessibili per la maggior parte delle persone.

Non è necessario sapere tutto prima di cominciare. Il passo più importante è continuare a imparare e prendere decisioni informate che rispecchino i propri obiettivi finanziari, il proprio orizzonte temporale e la propria propensione al rischio.

Ogni percorso di investimento inizia con un primo passo, e spesso quel primo passo è molto più piccolo di quanto si possa immaginare.

FAQ – Domande Frequenti

Ho bisogno di molti soldi per iniziare a investire? No. Oggi molti broker ti permettono di iniziare a investire con cifre relativamente basse. Alcuni offrono anche azioni frazionate, consentendoti di investire in aziende senza dover acquistare un’intera azione. L’importo con cui si inizia è solitamente meno importante rispetto all’abitudine di investire con regolarità.

Quanto tempo devo dedicare agli investimenti? Dipende interamente dalla tua strategia di investimento. Ad alcune persone piace fare ricerca e analizzare le singole aziende, mentre altre preferiscono un approccio più “passivo” utilizzando prodotti diversificati come gli ETF. Molte piattaforme consentono inoltre di automatizzare i versamenti e gli acquisti ricorrenti (PAC), facendo sì che gli investimenti a lungo termine diventino parte della tua routine mensile senza alcuno sforzo.

Dovrei aspettare un momento migliore per iniziare a investire? Nessuno può prevedere sistematicamente quale sia il momento migliore per investire. Invece di cercare il tempismo perfetto sui mercati (market timing), molti investitori a lungo termine si concentrano sull’investire regolarmente, seguendo un piano coerente con i propri obiettivi e la propria tolleranza al rischio. Iniziare con piccole somme e pensare a lungo termine rende gli investimenti molto più gestibili.