Quanto denaro dovrei investire per iniziare?

Se uno dei tuoi buoni propositi per quest’anno è prenderti cura delle tue finanze e iniziare a investire, questo articolo ti aiuterà a rispondere ad alcune domande comuni e a sfatare alcuni miti. Molti associano l’investimento a grandi somme di denaro necessarie per entrare nei mercati finanziari. Alcuni credono che investire sia riservato solo a chi possiede già un capitale consistente, anziché come metodo per costruire ricchezza da zero. Tuttavia, è importante ricordare che la maggior parte degli investitori esperti ha iniziato senza capitali significativi.

Quindi, qual è l’importo iniziale ideale? In questo articolo troverai indicazioni pratiche per stimare quanto denaro serve per un buon inizio e suggerimenti su cosa investire per iniziare.

Indice

  • Cos’è un cuscinetto finanziario?
  • Come stimare il capitale per il primo investimento
  • Tolleranza al rischio negli investimenti
  • In cosa investire all’inizio
  • Sintesi
  • FAQ

Investire piccole somme all’inizio permette di acquisire esperienza preziosa e comprendere meglio il funzionamento dei mercati, senza rischiare cifre elevate. Così potrai imparare dagli errori e sviluppare la tua strategia di investimento in modo graduale, minimizzando il rischio di perdite significative. Inoltre, investire piccole somme ti consente di sperimentare diversi tipi di investimento e scoprire le tue preferenze e la tua tolleranza al rischio. Col tempo, potrai rafforzare le tue competenze finanziarie, aumentando le probabilità di successo nei tuoi investimenti futuri.

Cos’è un cuscinetto finanziario?

Un cuscinetto finanziario è un fondo di emergenza che serve in caso di perdita temporanea della principale fonte di reddito o di spese impreviste superiori al normale (ad esempio malattia, interventi chirurgici, guasti dell’auto o aiuti a familiari).

Si consiglia di avere fondi sufficienti a coprire tra i tre e i sei mesi di spese, calibrando l’importo in base alla situazione finanziaria e personale. Il fondo di emergenza, pur essendo essenziale prima di iniziare a investire, serve esclusivamente come protezione finanziaria e non fa parte del capitale destinato agli investimenti. Questi fondi sono pensati esclusivamente per il sostentamento e la stabilità economica.

Il modo più semplice per calcolarne il valore è moltiplicare le spese medie mensili per il numero di mesi che si desidera coprire. Una volta creato questo “cuscinetto”, si può procedere a stimare il capitale per il primo investimento. Solo dopo aver costruito la propria rete di sicurezza ha senso destinare parte dei risparmi agli investimenti. In questo modo, anche se alcune scelte non dovessero andare a buon fine, la sicurezza finanziaria di base rimane protetta.

Come stimare il capitale per il primo investimento?

Il capitale iniziale da destinare agli investimenti, come il fondo di emergenza, dovrebbe considerare tutte le spese ricorrenti. Analizzarle può fornire informazioni preziose per capire quanto sia realistico investire all’inizio. Le categorie più comuni di spese ricorrenti includono:

  • Alimentazione (esclusi ristoranti, che rientrano in Intrattenimento)
  • Abitazione: affitto, bollette essenziali e rate del mutuo
    Salute: farmaci, visite mediche private, fisioterapia o abbonamento in palestra
  • Trasporti: costi legati alla manutenzione dell’auto o abbonamenti ai mezzi pubblici
  • Intrattenimento: cinema, ristoranti, teatro, hobby, ecc.

Per calcolare il costo medio mensile della vita, somma tutte le spese di queste categorie nell’ultimo anno e dividi il totale per 12.

Per determinare quanto puoi destinare al tuo capitale iniziale da investire, sottrai le spese medie mensili e i risparmi che desideri accumulare dal reddito mensile. Puoi poi utilizzare tutto o parte del restante per investire.

Un buon metodo per gestire il bilancio familiare è la regola 50/30/20:

  • 50% del reddito per le Necessità (spese fisse ed essenziali)
  • 30% per i Desideri (spese non essenziali o per il lifestyle)
  • 20% per i Risparmi

Seguendo questo metodo, assicurati che i fondi destinati agli investimenti provengano principalmente da quest’ultima categoria.

Tolleranza al rischio negli investimenti

Oltre alla disponibilità finanziaria, il capitale iniziale dovrebbe tener conto della tolleranza al rischio personale. È fondamentale ribadire: ogni investimento comporta un rischio.

Valuta con attenzione quale livello di perdita potenziale puoi realisticamente accettare. Per un investitore responsabile, è essenziale investire solo denaro la cui eventuale perdita non comprometterebbe la vita quotidiana. Investi solo quando sei sicuro che la tua situazione finanziaria sia stabile. Meglio rinunciare a un investimento e rimanere in pari, piuttosto che correre il rischio di perdere risparmi accumulati con fatica.

Quando comprendi i rischi e i tuoi limiti, puoi passare al passo successivo: scegliere il tipo di asset per il primo investimento.

In cosa investire all’inizio?

Iniziamo, controintuitivamente, da ciò in cui NON investire. I primi investimenti non dovrebbero essere strumenti ad alto rischio come criptovalute o CFD. Sebbene possano attrarre nuovi investitori con la promessa di alti rendimenti rapidi, molti di questi strumenti sono complessi e richiedono esperienza e conoscenze di mercato per gestire correttamente i rischi.

Una scelta più ragionevole può essere investire in azioni o ETF:

  • Azioni: titoli quotati in borsa che conferiscono una quota di proprietà dell’azienda emittente. Alcune aziende distribuiscono dividendi regolari, ossia una parte dei profitti. Generalmente, più stabile è la posizione dell’azienda sul mercato, minore è il rischio associato alle sue azioni.
  • ETF (Exchange Traded Fund): fondi di investimento quotati in borsa che offrono accesso a un ampio paniere di asset come azioni, obbligazioni, materie prime o interi settori economici. Inoltre, gli ETF sono valutati da agenzie specializzate, anche in termini di rischio, facilitando decisioni più informate.

Sintesi

Stimare il capitale iniziale per investire è uno dei passaggi più importanti per chi inizia. È altrettanto fondamentale comprendere i rischi, inclusa la possibilità di perdere parte o tutto il capitale. Nessun investitore ha mai evitato perdite. Le decisioni sbagliate devono essere viste come lezioni, non come motivi per arrendersi. Ogni esperienza è un’opportunità per analizzare cosa si sarebbe potuto fare meglio. Le conoscenze acquisite aumentano le probabilità di prendere decisioni più efficaci in futuro.

FAQ

Cos’è il capitale iniziale di investimento?
È una piccola somma destinata a testare le tue capacità di investimento, permettendoti di acquisire esperienza prima di impegnare somme più consistenti.

Qual è lo scopo di un cuscinetto finanziario?
Fornire supporto economico in situazioni impreviste (perdita del lavoro, malattia, guasti o spese inattese) e permettere di coprire le necessità quotidiane senza ricorrere a debiti.

Cosa sono le spese fisse?
Costi obbligatori da sostenere indipendentemente dal reddito, come affitto, rate di prestiti, alimenti e carburante. Conoscerle è essenziale per pianificare il budget e raggiungere obiettivi finanziari.

Quali rischi comporta investire e da cosa derivano?
Investire comporta sempre il rischio di perdere parte o tutto il capitale. I rischi derivano da fluttuazioni di prezzo, insolvenza dell’emittente, difficoltà di vendita, inflazione, eventi geopolitici o circostanze personali dell’investitore.

Quali investimenti sono ad alto rischio?
Strumenti finanziari con alto potenziale di rendimento ma altrettanto alto rischio: azioni small-cap, CFD e criptovalute, che sono volatili e richiedono esperienza.

Quali strumenti finanziari sono a basso rischio?
Offrono rendimenti inferiori ma rischi contenuti, come obbligazioni governative e ETF diversificati. Anche gli strumenti a basso rischio non sono completamente privi di rischio.